Adolf Hitler. Una emozione incarnata per una interpretazione filosofica del nazionalsocialismo

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Adolf Hitler, il movimento nazionalsocialista, e il rapporto di questo con il bolscevismo sono qui rivisitati alla luce del pensiero delle emozioni. Attraverso la rilettura di "Essere e Tempo" di Martin Heidegger e approfondita ricognizione dell'opera di Ernst Nolte, si individua nella "paura" e, più in profondità, nella "angoscia" di fronte al "nulla" l'emozione fondamentale che improntò di sé quel movimento politico e un'intera epoca. Si coglie così lo stretto rapporto filosofico tra il pensiero di Heidegger e il nazionalsocialismo e il significato filosofico della guerra civile europea. Attraverso questa chiave si giunge a una comprensione originale del perché Hitler è ancora, per la Germania e per l'Europa, un "passato che non passa" e in quale senso l'Olocausto rappresenta davvero un crimine "unico" contro l'uomo. Prefazione di Ernst Nolte.

INFORMAZIONE

DATA
2013
DIMENSIONE
8,98 MB
AUTORE
none
NOME DEL FILE
Adolf Hitler. Una emozione incarnata per una interpretazione filosofica del nazionalsocialismo.pdf
La paura di Hitler | liberi studi

Adolf Hitler. Una emozione incarnata per una interpretazione filosofica del nazionalsocialismo, Libro di Massimo De Angelis. Sconto 6% e Spedizione con corriere a solo 1 euro. Acquistalo su libreriauniversitaria.it! Pubblicato da Rubbettino, collana Varia, brossura, data pubblicazione gennaio 2013, 9788849835922.

Adolf Hitler. Una emozione incarnata per una ...

"Per una interpretazione filosofica del nazionalsocialismo" (sottotitolo del volume) e quindi per spiegare perché Hitler e i suoi collaboratori si decisero a compiere quei crimini, infatti, "la nozione di banalità del male, usata da Hannah Arendt, è suggestiva ma non va alla cosa stessa.

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