Le quattro ragazze Wieselberger

Scarica l'e-book Le quattro ragazze Wieselberger in formato pdf. L'autore del libro è Fausta Cialente. Buona lettura su grandtoureventi.it!

Grandtoureventi.it Le quattro ragazze Wieselberger Image

Vincitore premio Strega 1976In una incantevole Trieste fine Ottocento, vivificata dall'aria mitteleuropea e dalla bora dell'irredentismo, si muovono, aggraziate, e come consapevoli di un loro tragico destino, le quattro sorelle Wieselberger. Appartengono a una della buona società: la madre è una tranquilla signora, che si divide tra la casa di città, odorosa di cera e di pulito, e la grande casa di campagna, con giardino, orto e vigna; il padre è uno stimato musicista, che dirige con autorità affettuosa sia la famiglia che l'orchestra dei "dilettanti filarmonici". Narrando la loro storia, che è poi quella della sua ramificatissima famiglia, Fausta Cialente racconta mezzo secolo di storia. Integrando la memoria con la fantasia e cogliendo i nessi espliciti e sotterranei tra vita privata e pubblica, tra individuo e storia, «Le quattro ragazze Wieselberger», vincitore del Premio Strega nel 1976, porta a compiuta maturità umana ed espressiva l'attività di scrittrice svolta dalla Cialente nell'arco di quarant'anni e realizza il senso, più segreto e vero, della sua vocazione artistica.

INFORMAZIONE

DATA
2018
DIMENSIONE
4,76 MB
AUTORE
Fausta Cialente
NOME DEL FILE
Le quattro ragazze Wieselberger.pdf
Fausta Cialente - Wikiquote

Citazioni di Fausta Cialente []. Il compito di un narratore è anzitutto quello di rappresentare. Un libro che si apre è come un sipario che si alza: i personaggi entrano in scena, la rappresentazione comincia.; Le quattro ragazze Wieselberger [] Incipit []. Le sere in cui l'orchestra veniva a suonare in casa la famiglia doveva cenare assai più presto del solito perché la signora e le ...

le quattro ragazze wieselberger - AbeBooks

„Ormai gli avvenimenti spesso mi suggerivano il racconto, ma prima ancora di mettermi a scrivere spogliavo talmente il fatto di tutto ciò che mi sembrava inutile o falso o esagerato, e quel che rimaneva era così piatto e misero che decidevo subito di non raccontare un bel niente, di lasciare intatta la cosa "vera", i veri sentimenti che aveva suscitato in me, e ritornavo alle mie lettere a ...

LIBRI CORRELATI