Blue. Chi ha ucciso il jazz?

Abbiamo conservato per te il libro Blue. Chi ha ucciso il jazz? dell'autore none in formato elettronico. Puoi scaricarlo dal nostro sito web grandtoureventi.it in qualsiasi formato a te conveniente!

Grandtoureventi.it Blue. Chi ha ucciso il jazz? Image

Chi ha ucciso il jazz? Esiste un nuovo Thelonious Monk? E un nuovo John Coltrane? Dov'è l'erede di Jelly Roll Morton? Nisenson si pone queste domande e ne esamina le sconcertanti risposte. E tempo di affrontare la realtà, afferma Eric Nisenson: il jazz, un tempo musica popolare e innovativa, è morto. Corrotto e ucciso dalla commercializzazione, dall'appropriazione da parte del mainstream. Il celebre autore e critico musicale ci spinge persuasivamente a riflettere su come oggi l'intera industria del jazz sia controllata da un selettivo gruppo di potere che sta attuando una stretta presa alla gola sulle componenti più vitali della musica. Quanto hanno influito le etichette discografiche e i musicisti "conservatori" nel mortificare l'innovazione, caratteristica così fondamentale e fondativa del jazz? Molti credono che il jazz abbia raggiunto il suo apice nei tardi anni Cinquanta e nei primi anni Sessanta, quando il genio di Miles Davis e John Coltrane scosse il pianeta. La maggior parte del jazz che vende oggi si rifa a questo periodo: una gallina dalle uova d'oro per l'industria discografica... una musica tecnicamente grandiosa, ma non più spontanea, scollegata dall'emozione. Prefazione di Luca Cerchiari

INFORMAZIONE

DATA
2013
DIMENSIONE
8,92 MB
AUTORE
none
NOME DEL FILE
Blue. Chi ha ucciso il jazz?.pdf
Quando è nato il jazz? - Sapere.it

Chi ha ucciso Buddy Blue? (1996), scheda completa del film di Jennifer Marchese con Anthony Addabbo, Kimber Sissons, Scott Atkinson: trama, cast, trailer, gallerie, boxoffice, premi, curiosità e ...

Jazz - Riassunto

Il Jazz è un tipo di musica che nasce negli Stati Uniti nei primi anni del Novecento grazie ai gruppi di schiavi africani che erano stati portati in America per lavorare nelle piantagioni in condizioni spesso disumane. Questi per sopravvivere cantavano le cosiddette Work songs, ovvero le canzoni di ...

LIBRI CORRELATI