416 bis & Co. Dialoghi sui reati di mafia

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Introduzione di Enzo Ciconte. «Questo benedetto 416 bis (ed è veramente giustificato l'aggettivo) si è dimostrato capace di leggere la realtà che si trasforma, di darci strumenti repressivi necessari e di aiutare la società e la democrazia a combattere il pericolo mortale delle mafie». L'analisi del Procuratore Giuseppe Pignatone sulla norma fondamentale nel contrasto alle mafie e quella del suo aggiunto Michele Prestipino sulla costruzione delle reti criminali precedono tre incursioni nell'attualità più scottante: dalle ecomafie nelle "terre dei fuochi" di ogni latitudine d'Italia, agli affari legati alle nuove schiavitù del caporalato e del traffico dei migranti, fino alle rotte del narcotraffico che legano mafie nostrane ai cartelli dell'America Latina. I maggiori studiosi, giornalisti d'inchiesta e Procuratori ci guidano così in un volume che mancava sull'associazione di stampo mafioso. Con testi di Fabio Ciconte, Claudio Cordova, Gianluca Di Feo, Francesco Forgione, Antonio Mazzitelli, Giovanni Melillo, Giovanni Mininni, Giuseppe Pignatone, Michele Prestipino, Giovanni Tizian e Mario Venditti.

INFORMAZIONE

DATA
2019
DIMENSIONE
7,73 MB
AUTORE
Richiesta inoltrata al Negozio
NOME DEL FILE
416 bis & Co. Dialoghi sui reati di mafia.pdf
Cosa si intende per associazione mafiosa? Il 416 bis c.p.

416 bis & Co. Dialoghi sui reati di mafia è un libro pubblicato da Edizioni Santa Caterina nella collana Biblioteca del Collegio Santa Caterina x Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per inviarti pubblicità e offrirti servizi in linea con le tue preferenze.

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Storia. Fino al 1982, per far fronte ai delitti di mafia, si faceva ricorso all'art. 416 c.p. (associazione per delinquere), ma tale fattispecie risultò ben presto inefficace di fronte alla vastità e alle dimensioni del fenomeno mafioso, e le sue manifestazioni tipiche. Tra le finalità perseguite dai soggetti uniti dal vincolo associativo ve n'erano anche di lecite, e ciò costituì il più ...

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